TITOLO I

COSTITUZIONE E SCOPI SOCIALI

Art. 1. - E' costituita in Milano l'Associazione senza fini di lucro, denominata “ASSOCIAZIONE ITALIANA DEGLI ISTITUTI DI PAGAMENTO E MONETA ELETTRONICA”, altrimenti detta “ASSOIDP”. Questa è una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

L’associazione ha sede in Roma e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea.
Essa può perseguire i propri scopi aderendo ad Associazioni, Fondazioni o Federazioni nazionali, internazionali o soprannazionali i cui statuti non siano in contrasto con il presente Statuto. Inoltre per agevolare il perseguimento delle proprie finalità, l’Associazione può favorire la costituzione di consorzi promozionali operativi e di servizi.
L’associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

Art. 2. – L’Associazione ASSOIDP si propone di promuovere, sviluppare e perseguire lo sviluppo, la tutela degli interessi, l’informazione e la conoscenza degli istituti di pagamento e di moneta elettronica e, più in generale, dei servizi di pagamento, nonché di promuovere l’attività di carattere culturale connessa, anche mediante la redazione di una rivista on line dedicata o di pubblicazioni.

Per perseguire gli scopi sociali l’associazione in particolare si propone di:

- Sviluppare la diffusione, la coordinazione e la propagazione delle attività aggregative connesse con gli istituti di pagamento e di moneta elettronica, nonché di tutti i prestatori di servizi di pagamento, generalmente intesi;

- Tutelare e promuove gli interessi e l’immagine degli istituti di pagamento e di moneta elettronica e di tutti i prestatori di servizi di pagamento nonché di rappresentare, tutelare e promuovere gli interessi comuni degli associati, ovvero gli interessi specifici di uno o più Associati se non in contrasto con quelli comuni;

- Promuovere con le istituzioni, le organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali del Paese, dell’Unione Europea e internazionali, forme di collaborazione che consentano di perseguire più ampie finalità di progresso e sviluppo e consentano uno sviluppo condiviso della normativa nazionale, internazionale e comunitaria nelle materie di riferimento per gli istituti di pagamento e di moneta elettronica, con particolare riferimento alla SEPA ed all’area dei servizi e sistemi di pagamento;

- Sviluppare un’attività di rappresentanza istituzionale e fattiva collaborazione, attraverso il confronto con le Istituzioni pubbliche, le Associazioni ed i Singoli privati portatori di interessi, nonché con l’ausilio di cultori della materia, professionisti esperti e rappresentanti delle istituzioni, al fine di favorire uno sviluppo dei servizi e sistemi di pagamento. L’Associazione promuoverà in tal senso un proprio Codice Etico e deontologico al quale i propri Associati dovranno attenersi.

Per raggiungere le finalità di cui al presente articolo, l’Associazione può:

i. istituire un elenco dei propri associati che ne individui l’appartenenza ai vari settori di specializzazione;

ii. incentivare e promuovere rapporti professionali di collaborazione tra i propri consociati;

iii. aprire e gestire sedi di rappresentanza presso le istituzioni nazionali e comunitarie di riferimento;

iv. stabilire rapporti di collaborazione con organismi, istituzioni ed enti e con associazioni omologhi al fine di creare sinergie e rappresentare gli interessi dei propri associati;

v. promuovere incontri, convegni, seminari per il confronto e la condivisione di esperienze dei propri associati;

vi. organizzare, direttamente o indirettamente, corsi di aggiornamento e formazione anche con l’ausilio di esperti, studiosi, e professionisti di chiara fama esterni all’associazione;

vii. rappresentare gli associati in tutte le sedi istituzionali, le occasioni di analisi, discussione ed elaborazione di strategie comuni;

viii. curare, organizzare e pubblicare libri, riviste e giornali sia tramite i mezzi di stampa ordinari che attraverso creazione di sito in internet;

ix. promuovere o gestire ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali, il tutto nella propria realtà od ovunque se ne renda necessaria la presenza.

Art. 3 (Durata)

La durata dell’associazione è illimitata nel tempo.

TITOLO II

LA QUALIFICA DI SOCIO

Art. 4 (Soci)

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione gli Istituti di pagamento, gli Istituti di moneta elettronica, nonché i soggetti che aspirino a prestare servizi di pagamento e che accettino lo Statuto dell’Associazione, impegnandosi ad attenersi allo stesso ed ad osservare tutte le delibere degli organi dell’Associazione, gli eventuali regolamenti ed ad uniformarsi al Codice Etico.

I soci si distinguono nelle seguenti categorie:

a) fondatori, coloro che hanno costituito l’Associazione; a tale categoria di soci è riservata la nomina dei componenti del primo Consiglio Direttivo. I soci fondatori sono membri di diritto del Consiglio Direttivo.

b) ordinari persone fisiche con cittadinanza italiana o con residenza in Stati terzi, coloro che, con lavoro autonomo e dipendente, esercitano attività affini a quelle dei servizi di pagamento,nel rispetto dello Statuto e del Codice Etico ed aderiscono all’Associazione in un momento successivo alla sua costituzione;

c) ordinari persone giuridiche, le società, le associazioni operanti in settori affini a quello dei pagamenti le cui finalità siano assimilabili a quelle indicate nel presente Statuto e, più in generale, gli enti di natura politica, economica, associativa che hanno la sede legale o esercitano le principali attività statutarie in Italia o Stati terzi, che condividano gli scopi dell’Associazione e si impegnino a realizzarli ed aderiscono all’Associazione in un momento successivo alla sua costituzione;

d) sostenitori persone giuridiche, gli enti, gli istituti e le aziende, diversi dagli Istituti di pagamento e dagli Istituti di moneta elettronica, che hanno interesse a sviluppare sinergie con gli operatori del mondo dei sistemi di pagamento, ovvero che hanno tra i propri obiettivi l’analisi, lo sviluppo ed il perseguimento di tematiche inerenti il mondo dei servizi di pagamento ed aderiscono all’Associazione in un momento successivo alla sua costituzione;

e) onorari, coloro che si distinguono per particolari meriti professionali, sociali ed etici o per aver reso un contributo straordinario al raggiungimento degli scopi sociali. Tali soggetti sono membri di diritto del Comitato Scientifico.

Le categorie di soci di cui alle lettere a, b, c, d ed e del presente articolo non sono tra loro cumulabili.

Art. 5 (Requisiti di ammissione)

Sono ammessi come soci ordinari coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

a) esercitano prevalentemente, in via subordinata od autonoma, l’attività di prestatore di servizi di pagamento;

b) aspirino a prestare servizi di pagamento e che, al momento della presentazione della domanda associativa, hanno presentato o intendono presentare, entro 6 (sei) mesi, apposita istanza autorizzativa agli organi competenti per l’esercizio dell’attività di Istituto di pagamento o di Istituto di moneta elettronica.

L’ammissione all’Associazione è deliberata, previa presentazione di apposita richiesta scritta, a maggioranza dal Consiglio Direttivo previa valutazione della domanda presentata dall’interessato.
Il Giudizio di tale organo in merito è insindacabile e non soggetto ad appello o reclamo.

Le domande sono vagliate nel termine di 60 giorni dal ricevimento. In assenza di un provvedimento di accoglimento entro il termine suddetto si intendono respinte.

Con l’ammissione, il socio si impegna ad osservare le regole ed i principi dello Statuto e del Codice Etico consapevole del fatto che la loro violazione comporta l’esclusione dall’Associazione.

Art. 6 (Quota associativa)

I soci sono tenuti a corrispondere annualmente un contributo associativo entro il 31 gennaio di ciascun anno.

Con riferimento all’anno 2014 il contributo associativo è pari a €2000 per IDP, 3000€ per Altri soggetti (Studi Commercialisti, ecc.)

La misura del contributo associativo è stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo differenziandola per ciascuna categoria di socio. La qualifica di socio nonché i diritti sulle quote associative non sono trasmissibili né rivalutabili e neppure ripetibili, sia in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo che in ipotesi di estinzione dell’associazione nel suo complesso.

Il contributo associativo non potrà essere oggetto di restituzione.

Il ritardato versamento del contributo associativo, rispetto alle scadenze previste statutariamente, non permetterà al socio di partecipare alla vita associativa, attraverso l’espressione del proprio voto in Assemblea, nonché attraverso la partecipazione alle attività promosse dall’Associazione.

Il mancato versamento del contributo associativo rappresenta una causa di esclusione del socio, ai sensi del successivo articolo 8; in tale ipotesi il socio moroso potrà partecipare nuovamente alla vita associativa, esercitando tutti i diritti connessi con la qualifica di socio, solo dopo il versamento delle morosità in essere.

Art. 7 (Diritti e doveri dei soci)

Tutti i soci godono del diritto di partecipare alla vita sociale, esprimendo il proprio voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, di partecipare alle attività promosse dall’Associazione, di usufruire delle strutture e dei servizi dell’Associazione nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo e di contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione secondo la categoria a cui appartengono.

I soci hanno il dovere di rispettare le norme dello Statuto, del Codice Etico, dei regolamenti e le deliberazioni prese dagli Organi dell’Associazione, nonché di impegnarsi nella vita dell’Associazione, mettendo a disposizione per proprie conoscenze e capacità.

I soci sono tenuti, inoltre, alla corresponsione del contributo associativo espresso in quota annuale, nella misura deliberata dal Consiglio Direttivo.

I soci si impegnano a non divulgare le informazioni di carattere riservato o strategico per l’Associazione.

Art. 8 (Decadenza della carica di socio)

I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

a) dimissione volontaria;

b) radiazione deliberata dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo;

c) inosservanza degli impegni assunti dall’Associazione;

d) morosità nel pagamento della quota associativa per oltre 90 giorni dalla scadenza prevista per il suo versamento.

Il provvedimento di radiazione del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dal Presidente e può essere assunto solo qualora il socio commetta azioni contrarie alle norme dello Statuto e del Codice Etico. Il provvedimento di radiazione deliberato dal Consiglio Direttivo deve riportare le motivazioni dell’esclusione e deve essere comunicato al socio mediante lettera raccomandata A/R.

La richiesta di dimissioni volontarie deve essere presentata per iscritto al Consiglio Direttivo ed avrà effetto decorsi 60 giorni dalla comunicazione delle stesse da parte del socio. In ogni caso la quota associativa non potrà essere restituita.

Art. 9 (Sospensione della carica di socio)

I soci sono sospesi dalla carica, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, nei seguenti casi:

a) su richiesta dell’associato;

b) assunzione di incarichi o cariche in partiti o formazioni di natura politica;

c) in caso di infrazioni ripetute o di grave entità.

TITOLO III

ARTICOLAZIONE TERRITORIALE

Art. 10 (Sedi territoriali)

Fermi restando il rispetto dello Statuto e dei principi associativi generali, possono essere costituiti dipartimenti su base territoriale dotati di una propria struttura organizzativa e di uno Statuto autonomo.

Gli statuti e gli organi dei dipartimenti territoriali sono sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo centrale che ne verifica l’adeguatezza ed il possesso dei requisiti di cui al primo paragrafo del presente articolo.

TITOLO IV

IL PATRIMONIO

Art. 11 (Fondo sociale)

Il patrimonio finanziario dell’Associazione è costituito da:

a) le quote associative annualmente stabilite dal Consiglio direttivo;

b) le quote e contributi per la partecipazione ed organizzazione di eventi, corsi e seminari;

c) i contributi, le erogazioni liberali ed oblazioni pubbliche e private;

d) i contributi dello Stato, delle Regioni e degli altri enti locali, di istituzioni pubbliche, nonché i contributi dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali;

e) i proventi derivanti dallo svolgimento di servizi a favore di associati e soggetti terzi;

f) le erogazioni liberali, le donazioni e lasciti;

g) le entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al finanziamento dell’Associazione, nonché le altre entrate anche di natura commerciale, compatibili con le finalità sociali dell’Associazione.

Il patrimonio è costituito da beni immobili e mobili comunque acquisiti dall’Associazione.

E’ fatto divieto di distribuire utili ed avanzi di gestione ai soci nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge.

E’ fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione, escluse le riserve costituite a bilancio, per le attività Associative ed Istituzionali nonché quelle a loro connesse.

TITOLO V

LA STRUTTURA ASSOCIATIVA

Art. 12 (Organi dell’ Associazione)

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli Associati;

b) il Presidente ed il Vice Presidente;

c) il Consiglio Direttivo;

d) il Segretario Generale;

e) il Tesoriere;

f) il Collegio dei Revisori o Revisore Unico;

g) il Comitato Scientifico

h) le Commissioni Tecniche;

Art. 13 (L’assemblea)

L’assemblea generale è costituita dai soci fondatori, ordinari ed onorari.
Possono prenderne parte unicamente i soci che non siano morosi nel versamento della quota associativa e nei confronti dei quali non sia in corso il procedimento di radiazione previsto dall’art. 8.
La partecipazione può essere delegata esclusivamente ad altro socio, tramite procura da farsi per iscritto.

Ogni socio presente in Assemblea può avere non più di 5 deleghe.

Art. 14 (Convocazione e deliberazione)

La convocazione dell’Assemblea è diramata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno 8 giorni prima mediante affissione nella sede sociale e contestuale comunicazione degli associati a mezzo telefono, posta, fax, e-mail o qualsiasi altro mezzo idonei ad assicurarne l’effettiva avvenuta ricezione da parte del destinatario.

L’avviso di convocazione dovrà contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e seconda convocazione.

In ogni caso sono valide le riunioni e le relative deliberazioni dell’Assemblea, anche se in difetto di convocazione, qualora sia presente la totalità dei soci fondatori e ordinari e del Consiglio Direttivo.

L’assemblea si tiene almeno una volta l’anno nelle date stabilite dal Consiglio direttivo e, comunque, prima della scadenza dell’anno contabile per l’approvazione del bilancio di esercizio.
E’ validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti salvo deroghe per i casi tassativamente previsti dallo Statuto.
Qualora la prima convocazione risulti deserta, l’Assemblea si considera validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto effettivamente presenti.

L'assemblea ordinaria può riunirsi mediante videoconferenza, teleconferenza e comunicazione videoscritta, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In particolare, è necessario che:

- siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario dell’assemblea;

- sia consentito al presidente dell'assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

- sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

- vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.

Ogni socio fondatore, ordinario ed onorario ha diritto ad un voto ed è previsto il voto per corrispondenza. L’assemblea ordinaria ha le seguenti facoltà:

a) l’approvazione del bilancio d’esercizio, rendiconto finanziario e Statuto patrimoniale accompagnati dalla relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento culturale ed economico dell’associazione;

b) la nomina, alla scadenza del mandato, dei membri del Consiglio Direttivo;

c) la nomina del Consiglio dei Probi Viri su proposta del Consiglio Direttivo nelle forme di cui all’art. 19;

d) la richiesta di informazioni in ordine alla gestione dell’Associazione e delle quote associative;

e) la delibera, nelle forme di cui all’art. 21, delle modifiche al presente Statuto f) ogni altro potere direttamente ed indirettamente derivante dal presente Statuto.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, ovvero, in sua assenza, dal Vice Presidente o da persona designata dall’Assemblea stessa.

Il Segretario dell’Assemblea è nominato di volta in volta dagli intervenuti, dietro proposta del Presidente.

Art. 15 (Presidente e Vice Presidente)

Il Presidente ed il Vice Presidente sono nominati dal Consiglio Direttivo in sede di costituzione dell’Associazione.

II Presidente rappresenta, anche legalmente, l’Associazione nei confronti dei terzi e presiede sia il Consiglio Direttivo che l’Assemblea degli Associati.

Allo stesso spetta la firma sociale, comprensiva della facoltà di aprire conti correnti bancari e/o postali, riscuotere e quietanzare pagamenti, emettere assegni e titoli di pagamento, mutui e finanziamenti e di rilasciare procure, assumere e licenziare dipendenti, richiedere garanzie e fideiussioni. Detti poteri possono essere anche delegati, in via disgiunta o congiunta, a membri del Consiglio Direttivo, in via permanente ovvero di volta in volta per specifici atti.

Il Presidente ha la facoltà di nominare e revocare procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti, nonché la facoltà di nominare ulteriori Soci onorari tra le personalità di particolare prestigio e reputazione.

Il Presidente presiede l’Assemblea dell’Associazione, convoca il Comitato Scientifico ed il Consiglio Direttivo, ne fissa l’ordine del giorno e ne coordina i lavori.

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni e lo sostituisce nei casi e nei modi previsti dal presente Statuto.

In caso di impossibilità a svolgere le sue funzioni, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente o, qualora anch’egli sia impossibilitato, dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 (trenta) giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Il solo intervento del Vice Presidente costituisce prova dell’impedimento del Presidente.

Qualora il Presidente ed il Vice Presidente decadano simultaneamente dalla propria carica l’Assemblea nomina un sostituto che resta in carica fino alla scadenza del mandato.

Articolo 16 (Consiglio Direttivo)

II Consiglio Direttivo costituisce l’organo esecutivo dell’Associazione.
Fanno parte del Consiglio Direttivo il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario generale, il Tesoriere ed un numero di membri non superiore a xx scelti tra i soci.

Sono membri di diritto del Consiglio Direttivo i soci fondatori.

I componenti del Consiglio durano in carica cinque anni e sono rinominabili.

II Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o qualora un terzo dei componenti ne faccia richiesta. Delibera a maggioranza dei presenti. A parità di voti, prevale il voto del Presidente.
La convocazione è fatta a mezzo telefono, posta, fax, e-mail o qualsiasi altro mezzo idonei ad assicurarne l’effettiva avvenuta ricezione da parte del destinatario, non meno di 5 (cinque) giorni prima dell’adunanza. In caso di urgenza la convocazione può essere effettuata con preavviso non inferiore a 2(due) giorni.

Sono valide le deliberazioni adottate alla presenza del Presidente e della metà dei membri del Consiglio.

Il Consiglio Direttivo assume tutte le iniziative idonee alla realizzazione degli scopi sociali ed all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione.

Il Consiglio, oltre alle facoltà specificate nel presente Statuto:

a) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

b) decide sugli investimenti patrimoniali;

c) stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;

d) delibera sull’ammissione e l’esclusione dei soci;

e) decide sull’attività e le iniziative dell’Associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;

f) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e Statuto patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci;

g) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;

h) nomina e revoca dirigenti e funzionari e impiegati ed emana ogni provvedimento riguardante il personale;

i) predispone un codice deontologico per lo svolgimento della professione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea e predispone i regolamenti interni ed il Codice Etico;

l) convoca l’Assemblea dei soci;

m) propone all’Assemblea la nomina dei membri onorari;

n) può deliberare, in caso di grave violazione delle norme del presente Statuto, dei principi associativi generali o di norme imperative, lo scioglimento del dipartimento territoriale con possibilità di acquisire in via diretta i relativi associati o di nominare commissario ad acta per l’ordinaria amministrazione fino alla successiva nomina;

o) contribuisce, nei modi stabiliti dall’art. 19, alla formazione del Collegio dei Probi Viri;

p) stipula tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale;

q) nomina i membri delle eventuali commissioni tecniche e degli eventuali gruppi di lavoro, nonché nomina i membri del Comitato Scientifico;

r) fissa l’eventuale indennità del Presidente e determina il trattamento giuridico ed economico del Vice Presidente e del Segretario Generale, se presente;

s) propone all’Assemblea le modifiche statutarie da sottoporre a delibera della stessa;

r) compie tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione e adotta ogni altra iniziativa necessaria alla realizzazione degli scopi sociali.

Non rientra nei compiti del Consiglio Direttivo la delibera dei rimborsi spese per le attività svolte per conto dell’Associazione, nonché la quantificazione di eventuali diritti d’autore, che verranno di volta in volta concordati con i rappresentanti dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale ed il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo può delegare l’adempimento dei propri compiti congiuntamente e disgiuntamente al Presidente, al Vice Presidente, al Segretario Generale ed al Tesoriere.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri del Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il medesimo Consiglio può cooptare altri componenti da scegliersi secondo le modalità statutariamente previste, che rimangono in carica sino allo scadere dell’intero Consiglio.

Qualora decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 17 (Segretario Generale)

Il Segretario generale, se eletto, è responsabile dell’organizzazione dell’Associazione. Cura la tenuta dell’elenco associativo ed i rapporti tra i soci; esegue le delibere del Consiglio Direttivo delle cui riunioni redige verbale.

In sua assenza le sue funzioni sono assunte da altro membro del Consiglio, designato da quest'ultimo

Art. 18 (Tesoriere)

Il Tesoriere ha la responsabilità della gestione delle risorse finanziarie e del patrimonio dell’associazione, provvede all’incasso delle quote sociali e redige il preventivo, il rendiconto annuale e la relazione sulla gestione da sottoporre al Consiglio Direttivo ai fini dell’approvazione dell’Assemblea.

Art. 19 (Collegio dei Revisori o Revisore Unico)

L’Assemblea elegge eventualmente un Collegio dei Revisori, composto da tre membri o un Revisore Unico che restano in carica tre esercizi. Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente, iscritto nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della Giustizia.

Il Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore Unico devono controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto. Redigono verbale delle loro riunioni; riferiscono al Consiglio Direttivo e all’Assemblea, nella prima seduta utile, eventuali rilievi emersi in sede di controlli; espongono il rapporto annuale all’Assemblea, chiamata ad approvare il rendiconto economico e finanziario consuntivo della gestione; partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee, senza diritto di voto.

Il Consiglio Direttivo determina il compenso spettante a tale organo.

Art. 20 (Il Comitato Scientifico e le Commissioni Tecniche)

Il Comitato scientifico è organo di studio, di ricerca e di consulenza dell’Associazione. E’ nominato dal Consiglio Direttivo che ne delibera, eventualmente, il rimborso delle spese sostenute per le attività svolte.

E’ composto da studiosi, docenti, ricercatori, personalità di indiscusso prestigio personale e professionale che svolgano attività di studio e ricerca nell’ambito delle attività dell’Associazione, anche al fine di fornire consulenze strategiche in materia di valutazione di politiche economiche, finanziarie e sociali dedicate al mondo di banche e finanziarie.

Opera principalmente nelle aree di interesse dell’Associazione, ovvero nell’ambito delle materie economiche, finanziarie e sociali connesse con la crescita e lo sviluppo dei sistemi di pagamento, con l’informazione e la formazione delle figure professionali di riferimento.

Il numero dei membri del Comitato scientifico non può essere superiore a 15. Ciascun membro del Comitato scientifico rimane in carica xx anni e può essere rinominato.

Il Comitato scientifico elabora analisi, studi e ricerche sulle tematiche di interesse dell’Associazione, su richiesta degli organi dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può istituire specifiche Commissioni Tecniche, definendone la composizione, il numero e l’oggetto.

Le Commissioni Tecniche costituite devono coadiuvare e supportare l'Associazione ed il Consiglio Direttivo nello svolgimento delle rispettive attività. Gli Associati che partecipano ai lavori delle Commissioni Tecniche sono tenuti ad assicurare un livello adeguato di rappresentanza.

Le Commissioni Tecniche sono presiedute dal Presidente, ovvero dal Segretario Generale, o dal Presidente del Comitato Scientifico, o da un loro delegato. Colui il quale presiederà le riunioni delle Commissioni Tecniche avrà il compito di dirigere e coordinare gli incontri, informando il Presidente, il Consiglio Direttivo ed il Comitato Scientifico sullo stato dei lavori.

Possono essere nominati membri delle Commissioni Tecniche i rappresentanti dei Soci o anche esperti esterni designati dal Consiglio Direttivo che assicurino un adeguato livello di competenza.

Ai componenti o partecipanti alle Commissioni Tecniche non spetta alcuna remunerazione, fatto salvo un rimborso delle spese sostenute per conto dell’Associazione, previa deliberazione del Consiglio Direttivo.

Art. 21 (Gestione amministrativa)

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo sottopone all’approvazione dell’Assemblea il preventivo delle spese della gestione generale ed il rendiconto consuntivo della gestione conclusa.

È fatto divieto di distribuire ai soci in qualsiasi forma, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Gli eventuali avanzi di gestione e i contributi straordinari espressamente deliberati dal Consiglio Direttivo, che ne determina le modalità e i tempi di versamento, fanno parte del fondo comune dell’Associazione.

TITOLO V

DISPOSIZIONI GENERALI E TRANSITORIE

Art. 22 (Modifiche dello Statuto e scioglimento)

Le modifiche dello Statuto dell’Associazione sono approvate dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei quattro quinti dei soci fondatori, ordinari persone fisiche e giuridiche ed onorari aventi diritto al voto in prima convocazione, con la maggioranza dei presenti in seconda convocazione.

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con le modalità di cui all’art. 14.

L’Associazione si scioglie per il conseguimento dell’oggetto sociale o per impossibilità di conseguirlo, per il decorso del tempo stabilito per la sua durata e per decisione dell’Assemblea dei soci.

In caso di scioglimento dell’Associazione l’Assemblea nomina un liquidatore, scelto anche tra soggetti non soci, e fissa i tempi della liquidazione.

Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti ad Istituzioni, Enti o Associazioni che non perseguono scopi di lucro.

Art. 23 (Regolamento Interno e Codice Etico)

L’Associazione potrà dotarsi di un regolamento interno e di un Codice Etico.

Art. 24 (Disposizioni Generali)

Con riguardo a tutto ciò che non risulta espressamente disposto dallo Statuto, si applicano le disposizioni di diritto comune.

L’attuazione e l’interpretazione dello Statuto e l’emanazione di direttive e regolamenti vincolanti per l’Associazione spettano in via esclusiva al Consiglio Direttivo.

Ogni controversia dipendente dall’interpretazione e dall’esecuzione del presente Statuto che possa formare oggetto di arbitrato, sarà rimessa al giudizio del Consiglio dei Probi viri che giudicherà in merito con il contraddittorio delle parti e senza formalità.

Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci nei rapporti sociali, ovvero tra i soci e l’Associazione, ove non si addivenga ad una composizione bonaria della stessa, sarà deferita al giudizio di un arbitro nominato dal Presidente del Tribunale di Roma. La sede dell’arbitrato sarà Roma

Art. 25 (Norme transitorie e finali)

In fase di prima applicazione dello Statuto, l’Atto Costitutivo determina la sede sociale, la composizione del primo Consiglio Direttivo, la sua durata ed indica i nominativi dei soci fondatori.

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